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Dichiarazione di valore e stime

Nov 16, 2021 0 commenti

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Cosa si intende con “dichiarazione di valore e stime”?

Molti Clienti mi chiedono informazioni circa il valore e le stime della somma da assicurare per un bene.

La dichiarazione di valore

La forma più comune è la dichiarazione di valore.

Non ha alcuna rilevanza che la stessa sia stata suggerita dall’intermediario oppure calcolata direttamente dall’assicuratore in base ad alcuni parametri: superficie, numero dei locali o altro.

In caso di sinistro il valore indicato verrà assunto come deciso dal Cliente con tutte le conseguenze di sottoassicurazione ed applicazione di una proporzionale sull’indennizzo.

La forma a stima accettata

Esiste poi la forma a stima accettata.

La stima accettata è di norma utilizzata per opere d’arte oppure oggetti d’antiquariato o da collezione; a volte viene anche utilizzata per beni in cui sia difficile stabilire un valore oggettivo, quali prototipi.

In pratica l’Assicurato e l’assicuratore pattuiscono di attribuire ad uno o più beni un valore che sarà poi quello pagato in caso di sinistro.

Questo elimina quasi totalmente ogni discussione sull’importo, almeno per i danni totali.

Qualche elemento di disaccordo potrebbe rimanere sui danni parziali per stabilire il costo di riparazione o restauro ed un eventuale deprezzamento residuo a lavoro ultimato.

Presupposto essenziale perché l’assicuratore possa accettare questa soluzione è che preventivamente sia stata effettuata una stima da parte di un esperto.

Può non essere sempre un vantaggio per l’Assicurato perché, al momento del sinistro, il valore potrebbe avere avuto un aumento del prezzo e l’Assicuratore pagherebbe un importo inferiore alla valutazione del bene in quel momento.

Per questo è opportuno un aggiornamento periodico della stima. 

La stima preventiva

La stima preventiva è una soluzione adottata nelle polizze di assicurazione per insediamenti produttivi o commerciali di valore elevato.

Presuppone una stima preventiva da parte di società specializzate e riconosciute da parte degli assicuratori e un aggiornamento annuale dei valori.

In caso di sinistro l’assicuratore si limita a valutare il danno senza occuparsi della preesistenza e quindi applicazione della regola proporzionale perché è sicuro che il valore assicurato è adeguato.

Un altro vantaggio per l’Assicurato è che la somma assicurata durante l’anno assicurativo può essere anche aumentata fino ad una data percentuale per effetto di acquisto di nuovi beni o ampliamento di fabbricati o costruzione e acquisto di altri.

Al termine dell’anno assicurativo, in base all’aggiornamento dei valori, si procederà ad un calcolo per l’adeguamento delle somme assicurate e ad un conguaglio per l’anno trascorso in base ad una forfettizzazione del 50%.

In sintesi, per assicurare un’abitazione in cui non siano presenti valore di particolare pregio, un ufficio o una piccola attività, la strada comune è quella della dichiarazione di valore.

Avendo opere d’arte, collezioni oppure oggetti di particolare pregio vale la pena considerare la stima accettata; altrimenti, per assicurare un’attività con fabbricati e macchinari per almeno € 5.000.000,00, è opportuno considerare la stima preventiva.

Se non vi è tutto chiaro rivolgetevi al vostro intermediario di fiducia; se non ne avete uno o volete sentire anche un’altra campana, saremo ben lieti di darvi i chiarimenti necessari.

Tornate a trovarci sul nostro sito perché prossimamente vi parleremo del primo rischio e di tanti altri suggerimenti per proteggere i vostri beni.